Come ho corretto la posizione del divano con il Feng Shui

Ti mostro come ho corretto con il Feng Shui la posizione del divano che era posizionato in centro lasciando la sensazione di poca sicurezza.

In questo articolo ti porto all’interno di un mio progetto e ti mostro come ho corretto con il Feng Shui la posizione del divano che prima era posizionato in centro stanza e lasciava le spalle scoperte e poco senso di sicurezza.

Salotto con divano in posizione corretta per il Feng Shui

La casa di Carola e Diego

Un open space moderno, con grandi potenzialità ma poco equilibrio. Una famiglia giovane e tante esigenze diverse da tenere insieme. Carola e Diego mi hanno contattato per dare calore, funzionalità e identità alla loro zona giorno. Questo è il racconto di come un ambiente un pò rigido e spigoloso si è trasformato in uno spazio fluido, caldo e pensato per essere davvero vissuto.

Una casa moderna ma poco accogliente

Carola e Diego mi hanno contattato in un momento preciso della loro vita. Una coppia giovane, dinamica, con un bambino piccolo, abitano in un appartamento ristrutturato da pochi anni, all’interno di un edificio a un piano relativamente alto. La casa è moderna, spaziosa, ma mancava qualcosa: non restituiva la sensazione di calore e accoglienza che desideravano.

La zona giorno, oggetto della mia progettazione, era ampia e luminosa, ma poco risolta. Il cuore dello spazio, un open space ottenuto dall’abbattimento di una parete tra cucina e salotto, si sviluppava attorno a un pilastro strutturale centrale, difficile da gestire e mai valorizzato. La cucina occupava un’area molto grande – forse troppo – lasciando al salotto uno spazio sacrificato, troppo vicino all’ingresso e privo di una vera identità. Soprattutto il divano era in una posizione scorretta, a separare i due ambienti, ma lasciando senza protezione anche le spalle di chi ci si siede sopra.

Le richieste principali erano chiare: dare equilibrio agli ambienti, integrare al meglio quel pilastro centrale, trovare spazio per contenere oggetti e ricordi di una famiglia che cresce, e restituire funzionalità e bellezza a un ambiente che, seppur moderno, risultava freddo e poco personale.

Dalla posizione corretta del divano a un progetto su misura

Sin dalla prima volta che ho visto l’appartamento ho percepito il contrasto tra la potenzialità dello spazio e le sensazioni che trasmetteva. C’era un bel pavimento in effetto legno, un’ampia cucina moderna, ampie porte-finestre. Si vedeva che c’era un’intenzione all’interno. Tuttavia al contempo si respirava anche qualcosa di rigido, quasi respingente, un costante senso di allerta, nonostante i materiali fossero di buona qualità e l’ambiente molto luminoso.

Lo stile scelto da Carola e Diego nella ristrutturazione era contemporaneo, con linee pulite e una forte presenza di toni freddi, sia nei materiali che nei colori. Ma mancava un elemento fondamentale: l’armonia tra estetica e vissuto.

Mi sono avvicinato al progetto come si fa con un abito da sartoria. Un lavoro su misura, pensato per adattarsi a loro, al loro modo di vivere la casa, alle abitudini quotidiane, ai desideri non sempre espressi. Ogni elemento inserito doveva avere un significato, una funzione, ma anche un’intenzione. Non era solo questione di “riempire” o “sistemare”, ma di trasformare: uno spazio da abitare in un luogo da sentire proprio.


Il progetto di una casa che accoglie

L’ingresso che non c’era

Entrando in casa di Bruno e Carola non si aveva la percezione di un vero ingresso:

Planimetria

la porta immetteva direttamente nell’open space, proiettando subito lo sguardo verso la grande cucina in fondo.

Un passaggio rapido, quasi brusco, che lasciava poco spazio al rito dell’arrivare e al piacere di sentirsi accolti.

Ho voluto creare un ingresso laddove non esisteva, trasformando una parete laterale “di nessuno” — né del salotto né della cucina — in un elemento centrale dell’esperienza domestica. Qui ho progettato un mobile su misura: poco profondo, ma capace di integrare tutto.

All’interno del mobile trovano posto cappotti, scarpe e persino il termosifone, nascosto dietro un pannello fresato che permette comunque la circolazione dell’aria. Al centro, una grande nicchia in legno diventa spazio funzionale e scenografico: un luogo dove sedersi per mettere o togliere le scarpe, appoggiare borse o accogliere con un gesto pratico chi entra.

Ingresso e salotto con divano in posizione corretta per il Feng Shui
Ingresso e salotto

Il colore scelto — un blu profondo tendente all’ottanio, uno dei preferiti della coppia — ha fatto il resto: ha dato forza e carattere all’ingresso, trasformando quella parete in un richiamo visivo che cattura subito l’attenzione. Un invito a rallentare lo sguardo e a prendere respiro, prima di entrare nel cuore della casa.

Questo nuovo ingresso non è solo un luogo pratico: è diventato il biglietto da visita della casa, un punto di ancoraggio che bilancia la modernità degli spazi con una nota più calda e accogliente.

Ho parlato di Come arredare l’ingresso nel modo giusto nel mio video dedicato su YouTube.

Salotto: il divano nella posizione corretta e un’ accoglienza diffusa

Il salotto era lo spazio che più metteva in difficoltà Carola e Diego. Nonostante fosse l’area più vissuta della casa, risultava poco funzionale e privo di calore. La disposizione precedente, con il divano al centro stanza e la TV sulla parete della porta, non garantiva sostegno, né rispondeva al loro bisogno più grande: contenere, ordinare, nascondere.

Per prima cosa ho spostato il divano a ridosso della parete: una scelta che ha dato subito più solidità e sicurezza, ha inserito il divano stesso nella posizione corretta offrendo quella sensazione di appoggio che mancava.

Salotto con divano in posizione corretta per il Feng Shui
Salotto

A lato, ho progettato mobili su misura fino al soffitto, con alternanza di ante chiuse e nicchie a giorno. In questo modo lo spazio guadagna in ordine e capienza, senza risultare opprimente. Alcuni elementi tecnici, come la VMC, sono stati integrati all’interno della boiserie, rendendoli finalmente discreti.

Accanto al divano nella posizione corretta secondo il Feng Shui, un grande piano d’appoggio funge da punto pratico per lampade, telecomandi e oggetti quotidiani. A terra, un tappeto scuro e materico favorisce il radicamento: morbido sotto i piedi, trasmette calore e invita a rilassarsi.

Per completare l’atmosfera, ho inserito punti luce morbidi e scenografici: una lampada con diffusore leggero, elementi decorativi e un tocco di vegetazione. Il risultato è un ambiente che unisce funzionalità e accoglienza, dove ogni centimetro ha un ruolo preciso, ma senza rigidità.

Il salotto oggi non è solo il luogo del relax: è diventato anche uno spazio capace di contenere la vita quotidiana senza mostrarla, e al tempo stesso di accogliere con un’atmosfera intima e calda.

Il pilastro e la zona TV: da limite a protagonista

Il pilastro al centro dell’open space era percepito da Carola e Diego come un ostacolo scomodo, antiestetico. Da solo, stava lì a spezzare la continuità, senza un ruolo chiaro. Ho deciso di trasformarlo in una presenza scenografica, un elemento di forza.

Come ho sfruttato un pilastro per creare la posizione corretta del divano secondo il Feng Shui
Open space

Per prima cosa l’ho ingrossato visivamente: un paradosso che funziona, perché un pilastro piccolo e isolato sembra un intruso, mentre se lo rendi più importante acquista senso e carattere. Rivestito in antracite, ha assunto profondità e discrezione: il colore scuro ne riduce l’impatto visivo, facendo sembrare più raccolto l’intero ambiente.

All’interno ho inserito un biocamino a vista su due lati: una fiamma reale che porta atmosfera, calore e intimità. Subito, quel punto della casa è diventato il cuore emozionale della zona giorno.

Ingresso e salotto

Accanto al pilastro ho progettato il mobile TV: una base contenitiva con ante, una delle quali fresata per ospitare l’impianto Hi-Fi in modo nascosto. Sopra, una griglia di listelli in legno collega il mobile al soffitto, creando un effetto architettonico che slancia e dà continuità.

Il dettaglio sorprendente? Un pannello girevole integrato tra i listelli, che permette da un lato di garantire la posizione corretta del divano, dall’altro di orientare la televisione sia verso il salotto, sia verso il tavolo da pranzo. Un gesto che ha risolto il problema funzionale iniziale, trasformando il pilastro da limite a protagonista.

La zona pranzo: convivialità e continuità con il resto dello spazio

Il tavolo da pranzo si trova proprio al confine tra cucina e salotto, in corrispondenza del pilastro. È lo spazio della condivisione quotidiana, ma anche quello che più rischiava di passare inosservato, schiacciato dalle altre funzioni della stanza.

Carola e Diego avevano già un tavolo e delle sedie, elementi che non desideravano sostituire. La mia sfida è stata quindi valorizzarli nel contesto, senza stravolgerli.

La prima scelta è stata quella di lavorare sulla luce: inizialmente fredda e poco accogliente, rendeva la stanza rigida e impersonale. È bastato sostituire le lampadine con fonti più calde e morbide, capaci di scaldare subito l’atmosfera e armonizzarsi con il pavimento effetto legno.

In primo piano zona pranzo con TV al centro. Dietro salotto con divano nella posizione corretta per il Feng Shui.
Pranzo

La posizione centrale della zona pranzo l’ha resa un vero e proprio punto di passaggio: per questo era importante darle continuità con gli altri spazi. La presenza del mobile TV girevole ha creato un dialogo diretto con il tavolo, permettendo di vivere anche i pasti in compagnia di un sottofondo visivo, senza costringere a compromessi scomodi.

Infine, i materiali e i dettagli hanno fatto la differenza: il legno, ripreso anche qui in piccole note, ha dato calore, mentre i colori neutri e freddi — quelli più affini alla palette della coppia — sono stati bilanciati da texture morbide e tattili, che hanno reso il pranzo un momento non solo funzionale, ma anche piacevole e lento.

La cucina: funzionalità e contenimento extra

La cucina era già stata ristrutturata qualche anno fa ed era rimasta molto grande, quasi sproporzionata rispetto al resto della zona giorno. Un bene da un lato, perché offriva spazio, ma dall’altro si traduceva in una distribuzione non ottimale, con un’intera parete lasciata vuota e poco significativa.

La necessità più urgente di Carola e Diego, fin dall’inizio, era il contenimento. La sensazione che “non ci fosse mai abbastanza spazio” era un cruccio costante: nel salotto gli armadi sembravano già saturi, eppure serviva ancora posto per piatti, bicchieri ed elementi che appartenevano più al mondo della convivialità che al relax.

Cucina

La soluzione è stata quella di spostare il contenimento dove realmente serviva: in cucina. Ho scelto di sfruttare la grande parete laterale, prima completamente vuota, e di arredarla con una composizione mista:

  • basi contenitive e moduli sospesi, alternati per non appesantire;
  • una nicchia a giorno, pensata per la macchina del caffè e i piccoli elettrodomestici, che evita angoli bui e porta vitalità;
  • un nuovo riquadro di colore, deciso e geometrico, che incornicia anche il piccolo televisore già presente, rendendolo parte di un insieme coerente.

Questa scelta ha permesso di liberare il salotto dal peso eccessivo degli oggetti, restituendogli la sua funzione di spazio per il riposo, senza rinunciare all’ordine.

Anche qui la parola d’ordine è stata equilibrio: tra vuoti e pieni, tra chiuso e aperto, tra i colori freddi della palette e i materiali caldi che portano accoglienza. La cucina è diventata così non solo il luogo della preparazione dei pasti, ma anche il grande contenitore “nascosto” che risolve le esigenze pratiche della famiglia.

Colori, luci e sensazioni complessive

Fin dal primo sguardo era chiaro che la casa di Carola e Diego aveva bisogno di calore. La ristrutturazione precedente aveva lasciato spazi molto moderni, quasi rigidi, con un’atmosfera neutra che rischiava di raffreddare gli ambienti. Una sensazione che si poteva leggere già dall’analisi Feng Shui e dalle posizioni corrette o meno del divano e di altri arredi.

L’analisi dei loro colori interiori ha confermato questa percezione: entrambi risultano tonici ai toni freddi, soprattutto blu, verdi e sabbia.

I colori interiori di Carola
I colori interiori di Diego

È una caratteristica preziosa, perché significa che questi colori li sostengono, li rinforzano. Ma allo stesso tempo la casa non poteva risultare distaccata o impersonale.

La soluzione è stata costruire un dialogo armonico:

  • sulle pareti ho scelto un sabbia caldo, morbido e avvolgente, come base che scalda e accoglie;
  • per l’ingresso, un blu petrolio, intenso e profondo, che cattura subito lo sguardo e restituisce forza e carattere;
  • il pilastro centrale è stato dipinto in antracite, per integrare meglio il biocamino e ridurre l’impatto visivo, trasformando un vincolo in protagonista;
  • in cucina, un nuovo riquadro verde colorato a geometrie nette porta ritmo e vitalità, collegando funzione e stile.

A bilanciare queste cromie, c’è stato l’uso costante del legno: dal pavimento in gres effetto legno alle nicchie, fino ai mobili personalizzati. Un materiale che scalda, che porta naturalezza, che restituisce familiarità anche a un contesto moderno.

In primo piano zona pranzo con TV al centro. Dietro salotto con divano nella posizione corretta per il Feng Shui.
Illuminazione

Sul piano della luce, l’intervento è stato altrettanto decisivo. La casa era illuminata da lampadine bianche fredde, troppo dure, che amplificavano la sensazione di rigidità. Le ho sostituite con luci calde e diffuse, capaci di creare atmosfera e intimità. Non grandi interventi, ma piccoli gesti che hanno trasformato subito la percezione.

Il risultato complessivo è uno spazio che oggi parla di equilibrio: i colori freddi sostengono, i materiali caldi accolgono, la luce avvolge. Una casa che finalmente rispecchia la coppia, risolvendo i nodi funzionali e portando un’energia più morbida e armoniosa.


“Avevamo bisogno di più ordine, più contenimento, più atmosfera. La nostra zona giorno non ci convinceva: sembrava sempre incompleta, poco funzionale. Con questo progetto ci siamo sentiti ascoltati e guidati. Ogni scelta, anche quella che all’inizio ci sembrava insolita, si è rivelata giusta per noi. Oggi il salotto è finalmente comodo e accogliente, l’ingresso ha carattere, e il pilastro che odiavamo è diventato uno degli angoli che amiamo di più. Ci riconosciamo davvero in questa casa.”

Carola e Diego

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